Farmaci per l’acne: trattamenti ed effetti collaterali

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Farmaci per l’acne: quali sono i trattamenti migliori e quali gli effetti collaterali

Acne: cosa succede alla pelle

Per molte persone che soffrono di acne, i farmaci da banco non sono abbastanza efficaci. Forme di acne più severe, come l’acne papulo-pustolosa o conglobata, devono essere affrontate con trattamento farmacologici specifici. La buona notizia è che questi trattamenti sono disponibili su prescrizione medica, e che prima si inizia il trattamento, più basso è il rischio di danni fisici ed emotivi duraturi. Si consiglia sempre di consultare un professionista che saprà indicare la migliore cura per l’acne.

Sintomi dell’acne: capire i 4 fattori per scegliere il trattamento più adatto

I sintomi dell'acne si differenziano in base alle caratteristiche della pelle

Prima di decidere quale trattamento usare, è importante identificare i sintomi che causano preoccupazione. I trattamenti per l'acne da lieve a moderata tendono a risolvere uno o più fattori dei quattro attribuiti a questa condizione della pelle. Essi agiscono come segue:

• Riducono la produzione di sebo e quindi tengono sotto controllo la seborrea. 
• Accelerano i processi di divisione delle cellule cutanee di superficie (desquamazione), e perciò aiutano a trattare l’ipercheratosi. 
• Combattono le infezioni batteriche causate dalla colonizzazione microbica. 
• Riducono le infiammazioni e, questo a sua volta, calma le macchie, le papule e le pustole. 

Qual è il trattamento migliore per l’acne

Il medico ti consiglierà il farmaco per l'acne più adatto alla tua pelle

Il trattamento per l'acne segue linee guida nazionali e internazionali rigide1 e, dopo un esame attento dell’epidermide, il tuo medico o dermatologo sarà in grado di consigliarti il trattamento più adatto a te e probabilmente riuscirà a combattere le cause e sintomi dell'acne. Queste linee guida tracciate in base alle testimonianze danno informazioni ai medici su quali trattamenti o combinazioni di trattamenti usare in base al grado di severità dell'acne e dei sintomi di ognuno. Offre delle alternative di cui tenere conto per i diversi tipi di pelle e delle opzioni adeguate per le donne.

I professionisti in ambito medico di solito concordano che, nei casi di acne moderata o severa, l'utilizzo momentaneo di farmaci può aiutare a prevenire il peggioramento dei sintomi e a ridurre il rischio di cicatrici. 

Rimedi per l’acne: creme e antibiotici contro i brufoli

I trattamenti farmacologici per l'acne aiutano a ridurre le impurità

I trattamenti per l'acne possono aiutare a ridurre le impurità, a prevenirne la ricomparsa e a limitare il rischio di danni permanenti alla pelle. Oggi abbiamo c'è un'ampia gamma di farmaci per l'acne a disposizione: dai trattamenti topici per i sintomi lievi, ai farmaci con diversa concentrazione per trattare i casi più severi. Questi possono essere usati da soli o in abbinamento ad altri prodotti, e il dermatologo prescriverà il farmaco adeguato a seconda della severità dei sintomi.

I prodotti per l’acne più comuni sono: 

• Retinoidi topici 
• Perossido di benzoile
• Acido azelaico
• Antibiotici topici e orali
• Pillola contraccettiva orale combinata

 

Perossido di benzoile

Se soffri di acne lieve o moderata, il tuo medico come prima cosa ti raccomanderà il perossido di benzoile. Lo si trova in crema o in gel da applicare sulla parte interessata e, in molte nazioni, è disponibile anche senza prescrizione medica. Il perossido di benzoile è un antimicrobico e, in genere, viene raccomandato in alternativa agli antibiotici per acne. La sua azione antibatterica, unita alle proprietà cheratolitiche e comedolitiche, lo rende una cura efficace per l’acne. È un anti-infiammatorio e riduce il batterio P.acnes sulla superficie della pelle, aiuta a prevenire l’ostruzione dei follicoli piliferi da parte delle cellule morte. 

Retinoidi topici

Come alternativa al perossido di benzoile, il medico potrebbe prescrivere un retinoide topico, disponibile sia in gel che in crema. Derivati della Vitamina A, i farmaci retinoidi per l’acne hanno il potere di desquamare i cheratinociti e favorire il ricambio cellulare. Funzionano sia nei casi di acne comedonica e che di acne infiammatoria. I suoi effetti sono visibili nel tempo: il trattamento iniziale, infatti, potrebbe peggiorare la situazione. 

Acido azelaico

L’acido azelaico è raccomandato quando il perossido di benzoile ed i retinoidi topici non hanno sortito risultati o se il loro utilizzo porta a effetti collaterali indesiderati. È indicato per la cura della pelle particolarmente sensibile alla luce del sole perché non ne peggiora la condizione. Si tratta, anche in questo caso, di un antimicrobico da utilizzare come crema anti-acne, esfolia la pelle e riduce il batterio P.acnes sulla sua superficie.

Antibiotici topici e orali

Gli antibiotici per l’acne - come la clindamicina, l’eritromicina e l’isotretinoina - vengono prescritti solo per essere usati in combinazione con un altro trattamento farmacologico al fine di prevenire la resistenza batterica, ridurre la proliferazione del batterio P.acnes e limitare le infezioni cutanee. Gli antibiotici ad uso topico vengono applicati esternamente sull'area affetta, mentre quelli orali si trovano sotto forma di pillole o di sciroppo e vengono consigliati in caso di acne fortissima. 

Pillola contraccettiva orale combinata

L'acne è direttamente correlata ai cambiamenti ormonali, quindi i dermatologi potrebbero raccomandare alcuni contraccettivi orali per la cura della pelle impura, poiché gli estrogeni sopprimono l'attività delle ghiandole sebacee e diminuiscono la formazione di androgeni ovarici e surrenalici. Il trattamento con antiadrogeni per l’acne può essere prescritto solo alle donne.

Cura dell’acne: dopo quanto tempo arrivano i primi risultati

I risultati dei farmaci contro i brufoli possono richiedere tempo

Purtroppo nessun farmaco per l'acne promette risultati immediati, e il trattamento deve essere applicato o assunto costantemente per il periodo raccomandato. La maggior parte delle persone inizia a notare i primi risultati dopo quattro o otto settimane dall'inizio del trattamento, ma a volte ci possono volere anche tre mesi.

Secondo i dermatologi, il motivo principale dell’inefficacia di un farmaco anti-acne risiede nella scorretta somministrazione dello stesso da parte di chi soffre di questa condizione, oppure nel terminare precocemente il trattamento. Per questo motivo è importante perseverare e continuare la routine, anche se non ci sono miglioramenti immediati.

 

Effetti collaterali dei trattamenti farmacologici per l’acne

Ogni farmaco per l'acne ha i suoi effetti collaterali

I trattamenti farmacologici possono avere degli effetti collaterali. Per esempio, causare secchezza cutanea o sensibilità alla luce. Questi sintomi possono essere contrastati con l'utilizzo di prodotti idratanti complementari per la pelle a tendenza acneica.

• Retinoidi topici. I possibili effetti collaterali sono secchezza, bruciore, tensione, prurito, pizzicore, rossore e fotosensibilità. 
• Perossido di benzoile. Gli effetti collaterali sono lievi e di solito spariscono quando si finisce il trattamento. Fra essi: secchezza, tensione, bruciore, prurito, pizzicore e rossore. 
• Acido azelaico. In genere i suoi effetti collaterali sono di lieve entità. Questi possono comprendere: bruciore, pizzicore e secchezza. 
 Antibiotici orali.  Un ampio spettro di effetti collaterali, soprattutto nel caso dell'eritromicina, quindi si raccomanda per prima la tetraciclina. La tetraciclina può rendere la pelle sensibile ai raggi UV e meno efficaci i contraccettivi orali durante le prime settimane di trattamento.
• Antibiotici topici. Gli effetti collaterali delle creme antibiotiche per l’acne non sono frequenti, ma possono comprendere irritazioni minori, irritazioni e bruciori. 
• Pillola contraccettiva orale combinata. Gli effetti collaterali temporanei possono comprendere mal di testa, nausea, indolenzimento del seno e sbalzi di umore. Può aumentare la pressione sanguigna ed è stata collegata a un maggiore rischio di trombosi (coaguli). 

Il tuo medico i saprà consigliare, e prescrivere, il trattamento per l'acne più adatto a te e alla tua pelle. L’elenco sopra ha il solo scopo di fornire alcune informazioni di base sui trattamenti farmacologici per l'acne più comuni.

 

Cosa fare per alleviare i possibili effetti collaterali

Una regolare routine di bellezza, con detergenti non-comedogenici e prodotti specificamente formulati per la pelle a tendenza impura, ti aiuterà a mantenerla sana e sarà un trattamento complementare al farmaco. 

Può essere necessario del tempo prima che i farmaci per l’acne diano risultati visibili – da quattro a otto settimane dopo aver iniziato la cura, ma a volte fino a tre mesi. E, occasionalmente, i sintomi peggiorano in breve tempo mentre il corpo si adatta al trattamento.  
Per alcuni pazienti è difficile convivere con gli effetti collaterali (come l’estrema secchezza cutanea causata dall’isotretinoina) e smettono di assumere i farmaci prima della fine del ciclo. È importante essere più pazienti possibile ed attenersi al trattamento come da prescrizione per dargli maggiore possibilità di agire.

“Nella mia esperienza sono gli effetti collaterali del trattamento farmacologico che fanno sì che molti pazienti affetti da acne interrompano la terapia prima del termine”.
Dott. Markus Reinholz, Dermatologo.

Se hai la pelle secca prova una crema idratante lenitiva come Eucerin DermoPurifyer Oil Control Trattamento Lenitivo. Questa crema estremamente idratante e non grassa è stata specificamente formulata per lenire la pelle sottoposta a trattamento farmacologico per l'acne e lascia una sensazione di pelle liscia e morbida già dopo la prima applicazione.


Molti trattamenti farmacologici per l'acne rendono la pelle più sensibile al sole, e quindi è particolarmente importante usare una protezione solare adeguata come Eucerin Sun Gel-Creme Oil Control Tocco Secco FP30 or FP50+.

Consigli di bellezza per la pelle a tendenza acneica

Il primo consiglio è seguire la giusta routine di bellezza

La giusta routine di bellezza supporta la terapia per l’acne e aiuta il trattamento farmacologico ad agire al meglio. I seguenti consigli non allevieranno necessariamente gli effetti collaterali, ma ti aiuteranno a prenderti cura della pelle a tendenza acneica: 

• Mantieni la pelle più pulita possibile. Oltre alla detersione regolare, profonda ma delicata con prodotti come Eucerin DemoPurifyer Oil Control Gel Detergente, cerca di tenere sempre le mani lontano dal viso e pulisci il tuo cellulare, lava regolarmente le federe dei cuscini e gli asciugamani per ridurre al minimo la presenza dei batteri. 
• Prenditi cura di te stessa. L'esercizio fisico e una dieta sana ed equilibrata ti aiuteranno ad essere di buon umore, e a mantenere in forma te stessa e la tua pelle. 
• Cerca di non stressarti. Lo sappiamo è più facile a dirsi che a farsi, ma lo stress può stimolare gli ormoni ed esacerbare l'acne. 

Principali cause e fattori scatenanti dell’acne

 

Seborrea

Ormoni. Nella maggior parte dei casi l'acne viene scatenata da una reazione delle ghiandole sebacee agli ormoni androgeni. Le ghiandole sebacee rispondono agli ormoni presenti con la produzione di sebo in eccesso. La combinazione di sebo in eccesso (seborrea) e di divisione cellulare squilibrata provoca il rigonfiamento delle ghiandole sebacee e la comparsa di brufoli. Questi possono essere colonizzati da certi batteri e la pelle può diventare rossa e infiammata.

Questo processo è più comune negli adolescenti, poiché sia i ragazzi che le ragazze subiscono un'impennata di ormoni durante la pubertà. L'acne si manifesta in quasi il 90% degli adolescenti, sebbene si risolva di solito con la crescita. Tuttavia l'acne può colpire soggetti di tutti le età. Fino all'80% dei casi di acne in età adulta si manifesta nelle donne che subiscono cambiamenti ormonali. Potrebbe comparire durante la gravidanza, le mestruazioni o in presenza di una patologia legata agli ormoni come la sindrome dell'ovaio policistico.

I batteri. Le persone con l'acne tendono ad avere la pelle grassa e lucida. Ciò crea un ambiente ideale per i batteri dell'acne solitamente innocui (Propionibacterium acnes) che proliferano e causano irritazioni ed infiammazioni nelle ghiandole ingrossate.

Fattori genetici. Secondo un'altra teoria ci sono fattori genetici che portano alcune persone ad essere più inclini di altre all'acne. Anche se non si tratta di una vera e propria causa ereditaria, tuttavia c'è un collegamento fra l'acne dei genitori e la maggiore probabilità che i loro figli ne siano affetti. Allo stesso modo i figli delle persone che soffrono di acne in età adulta hanno una maggiore probabilmente di svilupparla anche loro da adulti.

Farmaci. Infine, si ritiene che alcuni farmaci, come gli steroidi e il litio, possano scatenare l’acne nelle persone inclini a questa condizione

 

Altri fattori che contribuiscono all’acne

Colonizzazione microbica

Predisposizione genetica, farmaci e ormoni possono favorire lo sviluppo dell’acne. Ci sono poi altri fattori che si sono rivelati responsabili di aggravare la pelle a tendenza acneica. Questi sono: 

Mangiare carboidrati a catena corta in eccesso (zucchero e farina bianca); 
• Assumere elevate quantità di latte e altri latticini (anche se il formaggio non sembra essere un problema); 
Fumare sigarette; 
• Utilizzare prodotti comedogenici per la cura della pelle e make up aggressivi.

 

I falsi miti sull’acne

La pelle grassa è più incline a sviluppare l'acne

Oltre alle cause dimostrate, ci sono alcuni miti sull'acne, molti dei quali attribuiscono ingiustamente la colpa al soggetto che ne soffre. Per esempio, non è assolutamente vero che le persone che soffrono di acne hanno una scarsa igiene. Infatti, la pelle tende ad essere più danneggiata dagli eccessivi lavaggi che dalla scarsa detersione. E non è nemmeno corretto dire che una dieta squilibrata provoca l'acne. Ovviamente è preferibile una dieta sana ad una scorretta, ma i cibi grassi e il cioccolato hanno un effetto minore sull'acne.

Le persone con la pelle a tendenza acneica non solo hanno un problema fisico da affrontare, ma possono anche esserne colpite psicologicamente. La presenza di brufoli o pustole sul viso è difficile da nascondere e quindi è facile per i soggetti affetti perdere la fiducia in sé e l'autostima.
Allo stesso modo, alcune delle strategie utilizzate per provare a nascondere la patologia, come il trucco pesante o la barba, può di fatto peggiorare le cose e può rendere difficile l'applicazione dei farmaci ad uso topico.

La buona notizia è che esiste il trattamento e che prima lo si applica, minore è il rischio di danni duraturi a livello estetico ed emotivo!

 

Note: 1 Nast, A., Dréno, B., Degitz, K. et al. (2012), European Evidence-based (S3) Guidelines for the Treatment of Acne, Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, 26, S. 1–29.

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