Il nostro approccio alle microplastiche

Microplastiche

5 min min. read

No navigation available

Che cosa sono le microplastiche?

Il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) definisce le microplastiche come particelle di plastica solide, non solubili in acqua e non biodegradabili, con dimensioni pari o inferiori a cinque millimetri. Le microplastiche primarie vengono prodotte intenzionalmente sotto forma di minuscole particelle da utilizzare come ingredienti. Le microplastiche secondarie, invece, derivano dalla frammentazione di pezzi di plastica più grandi, che si riducono progressivamente a causa dell'erosione e dell'esposizione agli elementi naturali.

Qual è l'impatto delle microplastiche sull'ambiente?

L'inquinamento da plastica è una delle sfide ambientali più importanti del nostro tempo. Indipendentemente dal modo in cui raggiungono l'ambiente, le microplastiche possono rimanere negli ecosistemi naturali per generazioni. A causa delle loro caratteristiche e della loro lentissima degradazione, sono una fonte di inquinamento del suolo e degli ambienti marini in tutto il mondo e sono quindi considerate potenzialmente dannose per l'ambiente.

Perché si utilizzano le microplastiche nei prodotti skincare?

Le piccole particelle solide di plastica vengono generalmente utilizzate nei prodotti detergenti per il corpo, come peeling risciacquabili, esfolianti o gel doccia, per ottenere un'azione esfoliante delicata sulla pelle. Quando sono emersi i primi interrogativi sull'impatto ambientale delle microplastiche, nel 2013 Beiersdorf, la casa madre di Eucerin, è stata tra le prime aziende cosmetiche a decidere di non utilizzare più particelle esfolianti in polietilene, comunemente note come microsfere. Inoltre, nelle formulazioni senza risciacquo venivano impiegati riempitivi in microplastica per modificarne la viscosità e migliorarne la sensazione sulla pelle.

Il nostro approccio alle microplastiche

Alla luce del dibattito e delle preoccupazioni legate alla presenza della plastica negli oceani, noi di Eucerin ci siamo assunti la responsabilità di affrontare l'impatto delle microplastiche e di eliminarle dalla nostra gamma di prodotti in anticipo rispetto ai requisiti normativi. Il nostro impegno riguarda anche le microplastiche che non si vedono e non si percepiscono al tatto.

  • Nel 2015 abbiamo sostituito nelle formulazioni Eucerin le particelle di polietilene con alternative più rispettose dell'ambiente. Le formule che in precedenza contenevano microsfere utilizzano ora particelle di cellulosa microcristallina oppure miscele di cellulosa microcristallina, particelle di biossido di silicio e cera di ricino. Queste alternative, più rispettose dell'ambiente, sono delicate e rispettose della pelle quanto le precedenti e garantiscono la stessa azione esfoliante.
  • Nel 2020 abbiamo eliminato il nylon, un tipo di microplastica, e adattato le relative formulazioni.
  • Già nel 2023 abbiamo eliminato dalle nostre formulazioni le microplastiche aggiunte intenzionalmente, secondo la definizione del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, anticipando i nuovi requisiti normativi.

Da dove provengono le microplastiche?

Le microplastiche non sono presenti soltanto come ingredienti sintetici nei cosmetici e nei prodotti skincare, ma si trovano anche in una sorprendente varietà di prodotti di uso quotidiano. Queste minuscole particelle si formano inoltre quando pezzi di plastica più grandi non vengono riciclati o smaltiti correttamente. Con il passare del tempo, l'esposizione agli agenti atmosferici li frammenta in parti sempre più piccole.
Anche un gesto semplice come lavare i vestiti può generare microplastiche. Durante il lavaggio, le fibre degli indumenti sintetici si staccano e finiscono nei corsi d'acqua. Secondo uno studio del Fraunhofer Institute del 2018, in Germania ogni persona genera in media quattro chilogrammi di microplastiche all'anno. Di questi, soltanto 19 grammi, pari allo 0,5%, sono riconducibili ai prodotti cosmetici e per la cura della persona. 

Articoli consigliati

Approvvigionamento sostenibile dell'olio di palma (e di palmisto)

Uno scienziato fa gocciolare attentamente un campione chimico su una pianta

Test sugli Animali

Metodi di sperimentazione alternativi